venerdì 11 agosto 2017

Alto Adige-Sud Tirolo in moto: Val d’Ega (Nova Ponente e Monte S.Pietro)




Siamo abituati ad associare la Val d’Ega ai ripidi canyon che si attraversano salendo da Bolzano, questa volta abbiamo invece scelto di arrivarci da sud, con un itinerario alquanto diverso.



Abbiamo infatti seguito la strada che, staccandosi dalla SS48 “delle Dolomiti”,  unisce Montagna ad Aldino e poi sale a Monte S.Pietro ed al Santuario di Pietralba.





Superata  Nova Ponente, si scende lungo le strette pareti scavate dal Rio  Nero , fino a Ponte Nova dove ci si collega con la strada di fondo valle.





La strada è molto ben tenuta, con pochi e morbidi tornanti in salita verso Aldino. Le curve sono ben disegnate, e più che alla velocità invitano ad ammirare il paesaggio.






Si tratta di una breve itinerario, facile e gradevole, che alterna tratti molto panoramici con altri immersi in fitti boschi: qui l’industria del legname è una importante risorsa.





Soprattutto nei dintorni di Ponte S. Pietro, Petersberg nell’idioma locale, c’è una piacevole opportunità: tante stradine, sia asfaltate sia di buono sterrato, si addentrano fra i boschi ed i campi, ma qui sono quasi tutte percorribili: solo in pochi casi incombe il  funesto cartello di divieto, così poco amato dai mototuristi!







Un’altra costante del territorio altoatesino, che qui si evidenzia in modo particolare, è la religiosità. Alle consuete chiesette ed edicole votive ed agli svettanti campanili, si aggiunge a Pietralba la maestosa mole del Santuario, visitatissimo in ogni periodo dell’anno.






Altrettanto maestosamente divine, le Dolomiti, che sul versante nord possono essere ammirate in tutto il loro splendore. 




Il breve tratto ora descritto, si presta bene ad essere collegato ai vicini passi, tutti facilmente raggiungibili: da Ponte Nova, si può proseguire verso passo Lavazè, oppure raggiungere il lago di Carezza e da lì scegliere se andare verso nord, dal Passo Nigra, oppure scollinare in Trentino dal passo di Costalunga. Dall'altro lato, la statale 48 delle Dolomiti offre solo l'imbarazzo della scelta...


mercoledì 9 agosto 2017

Svizzera in moto – il Cantone di Uri





Il Canton Uri è un cantone della Svizzera centrale, e uno dei quattro Waldstätte (cantoni forestali). Uri è una regione alpina ricca di ghiacciai e alpeggi formata dal bacino del fiume Reuss, che scende dal Massiccio del San Gottardo e sbocca nel Lago dei Quattro Cantoni a Flüelen. (da Wikipedia)





La sua posizione, montagnosa e centrale, fa sì che per spostarsi nei cantoni vicini si possano, almeno nella bella stagione, valicare alcuni dei più bei passi alpini, ed è di questi passi che vi parleremo.






Il primo di cui vi parliamo è il maestoso Furka, che  collega, scollinando a una quota di 2.436 m s.l.m., la valle di Orsera, appunto nel canton Uri, alla valle di Goms, nell'alto Vallese, la valle dove scorre il Rodano: il ghiacciaio da cui il fiume nasce è poco al di sotto del passo.






Più a nord il passo del Susten (in tedesco Sustenpass) collega il Canton Berna con il Canton Uri. Anche se il valico vero è proprio avviene in galleria, la strada, soprattutto nel versante bernese, è splendida.





Verso est subito dopoa monte di Andermatt si incontra il passo dell'Oberalp, in tedesco Oberalppass e Cuolm d’Ursera in retoromancio, 2046 m s.l.m. , che collega il Canton Grigioni con il Canton Uri.







Non ricade topograficamente nel Cantone di Uri il passo del Gottardo, per pochi km, in quanto il valico è interamente in territorio ticinese, ma buona parte della strada che scende verso Andermatt si snoda nella valle del Reuss, quindi in  Cantone di Uri.



Allo stesso modo andrebbe escluso il passo del Grimsel, in tedesco Grimselpass, il valico alto 2.165 m. s.l.m. che collega Oberwald nel Canton Vallese a Innertkirchen nel Canton Berna, dove appunto si trova il passo. Lo citiamo però in quanto con Furka e  Susten costituisce uno dei più entusiasmanti “anelli” alpini da percorrere in moto.



Ci fermiamo qui, anche perché ai Passi appena descritti abbiamo già dedicato altri reportage, ma vi suggeriremo presto altri "giri in moto" fra le montagne svizzere!


 

domenica 6 agosto 2017

Svizzera in moto – la Val Tremola (Gottardo)


Val Tremola è il nome del versante sud del Passo del Gottardo, sul cui lato sinistro si inerpica la vecchia “carrozzabile” . 



Se si sale da Airolo al Passo lungo la strada 2, la “nuova strada”  completata nel 1970, veloci  e panoramici tornanti portano in un lampo ai 2091 m. slm del valico, ma una stupenda alternativa è costituita appunto dalla vecchia strada, la “Gotthard Altestrasse”, da percorrere senza fretta.



La ”carrozzabile” segue ancora il percorso del 1830, con un tracciato rimasto del tutto immutato dagli anni ’50 e che per buona parte della salita conserva l’originario selciato.



 

Il tratto più spettacolare , perché il più ripido e sinuoso, con i suoi stretti tornanti, è quello che dalle postazioni militari Motto Bartola (1527 m) e Stuei (1568 m) sale all’Ospizio. Lungo il percorso si può ammirare tutta la valle che da Airolo  si apre verso sud, e guardando in alto si intravede la mulattiera che dal passo porta nell'Alta Leventina, scavalcando le acque del Ri di Soresina.




In cima al passo, la “carrozzabile” mantiene ancora un percorso distinto: le due strade costeggiano il laghetto di quota da due lati diversi.







Per un breve tratto,  la strada continua ancora sul versante nord, per poi immettersi definitivamente sulla n.2, che scende verso Hospental ed Andermatt.





Naturalmente questo breve itinerario, che alcuni considerano uno dei più emozionanti scorci di strada alpina, con il suo fascino retrò, può essere anch’esso inserito in itinerari di più ampio respiro, e qui ve ne proponiamo qualcuno: 





Sempione e Nufenenpass