venerdì 9 settembre 2022

Modelle parlanti – Virgin Gremory Gin

 






Quando una Pin Up di successo, che fin dal suo esordio ha ottenuto vittorie (ben 4 soltanto nell’estate 2022), piazzamenti, applausi e soprattutto grande apprezzamento dal pubblico, decide di non accontentarsi ma di mettersi invece alla prova come modella, affrontando in modo più serio e professionale un’esperienza peraltro già vissuta in passato, c’è da aspettarsi di tutto!












Decisamente Virgin è andata ben oltre le aspettative più ottimistiche! D’altronde lei stessa ambisce ad essere sempre più un’artista completa, attratta da tutte le manifestazioni del bello, e fra queste la fotografia occupa un posto di gran rilievo.










Molto brava, fra l’altro, anche a proporsi come la classica ragazza della porta accanto, con cui andare a fare anche un giro in moto! D’altronde Virgin frequenta l'ambiente motociclistico fin dall’adolescenza...











Il meglio di sé, davanti alla fotocamera, Virgin lo dà quando si concentra, come Modella, con grande naturalezza, su di un posing "duro e puro".









Sono una "studiosa" di tutto ciò che è femminilità dal punto di vista antropologico”, dice di se stessa Virgin: e di femminilità infatti ne esprime tantissima!









Della sua femminilità Virgin è pienamente cosciente, così come del suo fisico attraente.. in genere preferisce un approccio misurato e riservato, ma se la fotografia lo richiede, è ben consapevole dell’effetto che è in grado di suscitare nel pubblico.












Sul suo futuro artistico, Virgin si esprime così: “Ho deciso di cominciare da me stessa, conoscermi attraverso le esperienze che vivrò. Io desidero emozioni, trasmetterle sarebbe un successo. Vorrei comunicare, mettermi in gioco, esprimermi in tutti i modi che desidero... Vorrei, nel mio futuro, diventare artista poliedrica”.                                       Ed allora, speriamo di rivederti su questo Blog con i risultati del tuo crescente impegno! Buon lavoro!






Links:

Instagram : Virgin Gremory Gin



martedì 6 settembre 2022

Friuli e Carinzia in moto – Passo Polentin.




 

Siamo in Carnia, in alta Val Chiarsò: poco prima di raggiungere il passo del Cason di Lanza, alla Malga Valbertat (1403 m.) una freccia ammiccante indica “Austria a 2 km”; in realtà, sono 3 o 4 di salita, dura, su ghiaia di pessima tenuta. Nessun problema per gli Enduristi davvero esperti o per gli amanti del trial, ma gli “avventurosi della domenica” potrebbero trovare difficoltà: i tornanti sono impegnativi ed alcuni tratti, i più ripidi, sono di lastroni cementati, levigati e molto sdrucciolevoli. Meglio evitare di fermarsi, la moto tende a scivolare all'indietro anche con entrambi i freni bloccati ed occorre tenerla in tensione col gas..











Si arriva così, sempre su strada impegnativa, alla Casera Valbertat alta (1510 m.), ultima presenza italiana prima del passo.










Al Passo Polentin, in tedesco Straniger Sattel, la frontiera è rappresentata solo da un palo: siamo a 1580 m. sul livello del mare, quota che ne fa comunque il più alto valico fra Friuli e Carinzia, più alto sia del Pramollo (1530 m.) sia del Monte Croce Carnico (1357 m.).









Dopo il passo, in territorio austriaco, inizia la discesa: sempre strada non asfaltata, ma in condizioni di sicuro migliori anche perché poco più in basso, a 1 km circa, c'è la Straniger Alm (1501 m.), una bella malga che attira visitatori ed escursionisti.










La discesa è migliore ma lunghissima, da affrontare sempre con prudenza per il rischio di trovare accumuli di pietrisco: inoltre è ripida e persino le auto la percorrono ad andatura estremamente moderata. Sono circa 11 km, prevalentemente fra i boschi, in cui si scende dagli oltre 1500 m. del passo e della malga fino ai 627 m. slm. di Stranig.











Ritrovato finalmente l’asfalto, una sosta di ringraziamento per i pericoli scampati ci sta tutta!!








Disclaimer:
La qualità delle foto risente in modo marcato dell'essere state scattate prevalentemente in movimento: me ne scuso, ma in determinate condizioni è stato indispensabile.

Credits:
Un vivo ringraziamento, per i preziosi suggerimenti e le utilissime indicazioni, a @fabio_cor/  , profondo conoscitore del Friuli e delle sue strade.