giovedì 26 luglio 2018

Piemonte in moto – Sestriere





Le Alpi piemontesi sono un inesauribile tesoro di itinerari, ben collegabili fra di loro a formare emozionanti circuiti. 





Uno degli accessi è costituito dalla SS23, che da Pinerolo risale la Val Chisone fino al Colle del Sestriere per poi scendere a Cesana dove si congiunge con la SS24 del Monginevro.










Già a Villar Perosa si intravedono le montagne, anche se le emozioni, sia visive sia di guida, si fanno più intense quando, passato il bivio che porta ai mitici sterrati dell’Assietta e del Colle delle Finestre, si arriva a Finestrelle, con il suo ciclopico Forte, ed aumentano dopo Usseaux.











L'asfalto della SS23 è tutto sommato in buone condizioni,  con alcuni tornati ancora lastricati in pietra, e l’arrivo ai 2035 m. del  “colle” non crea particolari problemi: una volta su, ci si immerge nell’ambiente caratteristico della famosa stazione turistica, con le sue inconfondibili Torri.









Per la discesa verso l’alta Val di Susa, una provvidenziale interruzione per lavori ci costringe a staccarci dalla SS23 per seguire, verso Sauze di Cesana, la SP 215, molto meno battuta, tanto da riservarci, oltre a gradevoli curve nei boschi, anche qualche incontro con la fauna montana.











Il breve racconto di questo itinerario si conclude qui, a Cesana. La SS24 porta, da un lato, a Claviere ed al valico del Monginevro e dall’altro a Susa da dove si può salire al Moncenisio.





E di Monginevro e Moncenisio questo Blog vi parlerà presto..


lunedì 23 luglio 2018

Alpi in moto – Passo dello Stelvio





La meta più amata dai motociclisti di tutta Europa, la grande classica che non può mancare nell’esperienza di chiunque ami le due ruote è lì, a 2758 metri di altitudine.






Il richiamo è fortissimo ed in tutti i giorni della piuttosto breve stagione di apertura del Passo (in genere quattro cinque mesi, non di più) lo Stelvio attira motard, bikers, motoradfahrer e motociclisti, in una spensierata babele.










La strada da percorrere è considerata una delle più belle al mondo per spettacolarità, sia sul lato valtellinese sia sul lato della Val Venosta, con decine e decine di tornanti.










In queste immagini vi raccontiamo l’itinerario con la salita dal versante lombardo, partendo quindi da Bormio e risalendo poi la valle del Braulio per poco più di 20 km. Il tratto  è stato oggetto  recentemente di importanti  lavori di miglioria, che in alcuni punti hanno completamente ridisegnato la strada, diminuendo a 40 il numero dei tornanti, che in origine erano più di  50.












A tratti è infatti ancora visibile il precedente tracciato, con i muri di sostegno in pietra viva.







Importanti interventi anche sulle gallerie, che erano un vero incubo sia per l’assenza di illuminazione che per il fondo spesso bagnato e quindi scivoloso: ora la sicurezza è sicuramente migliorata, anche se la prudenza resta d'obbligo.










Dopo lo spettacolo selvaggio delle cime  e dei ghiacciai, sembra incredibile, una volta arrivati in cima al Passo, trovarsi immersi nella folla, in un clima da festa paesana, tutti intenti a comprare souvenir oppure mangiare il canonico panino con il wurstel.








La strada che scende  verso Trafoi e la Val Venosta è stata anch’essa migliorata sotto l’aspetto della sicurezza, ma il tracciato è più o meno rimasto quello originale di quasi 200 anni fa, con i suoi 48 tornanti che si avvitano in modo spettacolare, per la gioia dei motociclisti più esperti ed il terrore dei neofiti, dapprima sul nudo fianco della montagna e poi, man mano che ci si avvicina a Trafoi, nel bosco sempre più fitto.










Per la sua posizione,  il Passo dello Stelvio si presta ad essere inserito in affascinanti circuiti di mototurismo: da Bormio si può puntare sul Passo Gavia oppure sul Foscagno ed il Bernina, da Trafoi si può andare verso Passo Resia. Il Passo più vicino resta senz’altro l’Umbrail, verso la Svizzera, la cui strada si distacca dalla statale dello Stelvio proprio una decina di tornanti prima della vetta.







Visto che il nostro itinerario si conclude a Trafoi, vi salutiamo proprio con una immagine scattata lì, ad ammirare lo spettacolo delle montagne che abbiamo appena ridisceso.