martedì 7 maggio 2019

Lady Tattoo – Annalù







Può una Pin Up essere anche una Lady Tattoo? Per alcuni, che vedono la Pin Up soprattutto in chiave commemorativa degli anni 40 e 50, la risposta sarebbe negativa, per altri ciò che conta è la bellezza:  e con Annalù la bellezza stravince!









Nessun dubbio che Annalù impersoni alla grande l’iconica figura della Pin Up, femminile ed affascinante: in più, il suo corpo splendidamente tatuato le aggiunge un tocco di femminilità  e di intrigante glamour che lascia il segno.









Come Pin Up, Annalù ha conseguito, e tuttora consegue, successi di ogni tipo. Ha vinto diversi Contest  Pin Up, è stata tra le 10 finaliste del concorso Delicious Pin Up indetto da Virgin Radio presso l’Eicma di Milano.









Si è inoltre cimentata come presentatrice di concorsi in stile Vintage e non, dimostrando la sua versatilità in vari campi.









Vero e proprio personaggio a 360°, ha spesso accettato la sfida dello shooting, posando come fotomodella per prestigiosi fotografi e sfoggiando un innato talento anche in questa attività.









Il suo corpo tatuato mantiene una estrema eleganza anche quando si propone come “Alternative Model” e questo la fa apprezzare molto, tanto da ottenere lusinghieri risultati anche  in Contest agguerriti, come quello di BeModel, al quale sta attualmente partecipando.









I risultati fotografici si innalzano ai massimi livelli quando Annalù esprime il suo innegabile Glamour, quello vero, quello che fa sognare… La sua femminilità si avvolge di un leggero velo di mistero ed incanta.









Ad onor del merito, la maggior parte dei tattoo di  Annalù sono vere e proprie opere d’arte del suo tatuatore personale, compagno di inchiostro e di vita, insieme al quale ci saluta!





Altri Reportage dedicati ad Annalù:  Super Pin Up –Annalù

Credits:
Modeling & Make Up: Annalù (AnnaLassandro)


martedì 23 aprile 2019

Trentino in moto - Passo Redebus e Valle dei Mòcheni





Tutto trentino questo itinerario, ma non per questo privo di aspetti  linguistici e culturali inaspettati.







L’itinerario parte da Castello-Molina di Fiemme, dove si lascia la SS48 delle Dolomiti per seguire la SP83 lungo il corso dell’Avisio , fino a Bedollo, sull’altipiano di Pinè, dove inizia il vero e proprio giro di cui si parla.







A Bedollo inizia la salita lungo la SP224 ed in pochi km si arriva al Passo Redebus: la sua quota non elevata  (1455 m. slm.) lo rende, in genere, raggiungibile anche in inverno ed infatti nella stagione fredda è proprio qui che si svolge il motoraduno invernale più alto d’Europa.








Dal passo di entra nella valle Incantata, la valle dei Mòcheni (Bersntol), così chiamata perché nel medioevo vi si insediò un gruppo germanofono, che ha conservato nel tempo il proprio linguaggio, ben diverso sia dal tedesco moderno sia dalla variante sudtirolese.







Come motociclisti, questi posti  meritano di essere visitati per la  particolare conformazione di valle pressoché chiusa, per cui le due strade che la percorrono, a destra e sinistra del torrente Fersina, ed in particolare la SP 135 (Sinistra Fersina), sono sinuose, ombreggiate e con pochissimo traffico.







Solo verso lo sbocco in Valsugana, a Pergine, il traffico si fa intenso, ma subito si svolta verso Baselga di Pinè e si riprende la SP 83 per rientrare a Bedollo e poi in Val di Fiemme, costeggiando tutta una serie di bellissimi laghi, come il Lago di Stramentizzo.







Alle porte della Val di Fiemme, di nuovo sulle sponde dell'Avisio si conclude l’itinerario, ma non mancano le opportunità per far andare ancora le ruote, salendo al vicinissimo Passo Manghen o proseguendo verso le più famose  mete dolomitiche.