lunedì 8 maggio 2023

Demo Road 2023 by Kustom Road.





P come Pista, P come Potenza, P come Performance… ma soprattutto P come Provale tutte! Ed infatti l'attrattiva principale di questa edizione del Demo Road è stata ancora una volta la possibilità di provare, in pista e quindi in massima sicurezza, i modelli di punta di tutti i marchi motociclistici più importanti.














Già dai giorni precedenti le prenotazioni fioccavano, ma nessuno si è lamentato dell’attesa per entrare in pista, fra l’altro molto ben gestita dagli organizzatori : troppo ghiotta l’occasione e troppo ambite le moto da provare! Custom cruiser e sportive, enduro e naked, c’era solo l’imbarazzo della scelta.













Significativa la presenza delle motocicliste, che in pista hanno mostrato tutta la loro grinta! 
















Addirittura hanno ottenuto una sessione interamente riservata a loro, trasformando la pista di Arese in una splendida “Parata delle Ladies”.















Sempre a testimonianza della crescente importanza che il segmento femminile va ad assumere nel mondo del motociclismo, va segnalata l’iniziativa di Biker X, che in sinergia con Kustom Road ha messo spazio, moto ed istruttori a disposizione delle neofite che hanno voluto provare l’emozione della  “prima volta in sella”.










Poco più in là, nel "fettucciato", i giovanissimi provavano l’ebbrezza del tassello, anch’essi in massima sicurezza.








All’interno della vasta area coperta del Centro ACI, si ripeteva il tributo alla Potenza ed alla Performance con un splendida selezione di “Special”, che sfoggiavano non solo motori eccezionalmente potenti ma anche dettagli di componentistica estremamente ricercata.














Davvero difficile il compito dei giudici che hanno assegnato i premi del Contest!














Facevano comunque bella mostra di sè anche tanti modelli “vintage” o più inclini a soluzioni originali, anche se meno potenti.










C’era ovviamente anche tanto altro, a Demo Road 2023: non solo il “Salamella Point” del Motoclub Gemonio, non solo i tanti stand di merchandise e tattoo, le Mini dei Maiali da Corsa, le Jeep ed i Trucks...













C’era anche tanta musica ed allegria, grazie alla colonna sonora curata da Evolution Audio ed alle effervescenti ragazze immagine di Kimoen!











Complimenti ancora a tutti gli amici del Motoclub SS33 Sempione  ed alla prossima!


lunedì 1 maggio 2023

Lombardia in moto – Passo della Cava

 


Se mentre state trotterellando sul lungolago di Como o di Lugano sentite il bisogno di una “botta di adrenalina”, questo è l'itinerario per voi! Da Tremezzo e Menaggio fino a Porlezza e Lugano, salendo fin oltre i 1000 metri, fra boschi, torrenti e borghi fuori dal tempo, con l'alternanza di curve e tornanti, salite e discese che piace al vero motociclista: qui ve lo descriviamo nel senso est-ovest, ma è piacevole da percorrere anche in senso inverso.





Si parte da Tremezzo, ma subito si lascia il Lago di Como con i suoi quieti panorami a Menaggio, per salire ripidamente in val Sangara lungo la SS340: dopo soli 4 km si arriva al punto più alto, la Sella di Croce con i suoi 399 m. e si entra in val Menaggio.





La parte "adrenalinica" del nostro itinerario inizia a Piano di Porlezza, dove si lascia la SS340 per iniziare a salire in Val Cavargna verso Carlazzo seguendo la SP 10, che ci offre subito una splendida vista sul Lago del Piano, lago di origine alluvionale, vicinissimo ma distinto dal Lago di Lugano.






Superato Carlazzo, la guida sulla SP10 si fa più impegnativa e continuando ad ammirare interessanti scorci panoramici ci si porta a Cusino, il primo di una serie di borghi tipicamente montani che ben rappresentano l’asprezza della Val Cavargna.






Dopo Cusino si continua a salire, più o meno lungo il corso del torrente Cuccio, alla volta di San Bartolomeo, fino ad arrivare a Cavargna, che con i suoi 1071 m. è il comune più alto della valle nonché dell’intera provincia di Como.







Qui un bivio intrigante ci indica che la SP 11 è pronta per portarci verso il Passo della Cava e la Val Rezzo: si sale tra i boschi con una bella serie di tornanti; la strada alterna tratti abbastanza larghi e di buon asfalto con altri in cui la carreggiata si restringe ed il fondo mostra i segni delle intemperie.








Superato il culmine, inizia la lunga (13 km) e spesso impegnativa discesa in Val Rezzo. Qui, poco dopo il valico, abbiamo scoperto, ma non ancora provato, un interessante percorso non asfaltato, percorribile con moto da enduro, ma probabilmente non per principianti. Infatti da Bùggiolo, in località Monti di Daso, a 1104 m., si può salire alla Chiesetta della Madonna del Cep, lungo una carrozzabile lastricata in cemento, per poi proseguire ancora per tre o quattro km di sterrato puro, fino al Passo ed al Rifugio San Lucio, a 1154 m. (per percorrere quest’ultimo tratto, con un mezzo proprio, ci vuole un permesso che va acquistato).






Arrivati a Corrido, dopo 30 km di saliscendi, non resta che rientrare a Porlezza nella SS340, per concludere il giro sulle sponde del Lago di Lugano.







Traccia del percorso su Google Maps: https://goo.gl/maps/EReJ9DBSyzdVZc3C9